domenica 12 dicembre 2010

Le "mie" montagne


In queste giornate limpide sembrano vicine
ma sono a 50 km.


Tuttavia è difficile resistere alla tentazione di puntare
il binocolo in direzione Bergamo alla ricerca di qualche 
collega intento nell'esercizio delle sue funzioni, ovvero
del mitico ortolano bergamasco che vanga l'orto o
controlla le sue api.


Puntando leggermente verso nord-est entra nell'inquadratura
la cascina "Gina", tipica cascina lombarda dove si può 
notare la presenza di un silos di tipo "cremasco". Tale silos fu
 ideato dall'ing. Samarani nei primi anni del secolo scorso e 
impiegato nella conservazione dei foraggi in condizione 
anaerobica, ottenuta  grazie alla presenza di un pesante 
coperchio fatto calare al termine dell'insilamento.
Purtroppo la "Gina" è disabitata da anni ed è lì 
a testimoniare come è messa la nostra agricoltura.



4 commenti:

  1. E' triste la storia della "Gina". E' la stessa sensazione che mi dà passare nella campagna Toscana e vedere le cascine abbandonate. Mi vien sempre da immaginare la vita delle persone che le hanno abitate.

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  2. amo ,adoro,ho le stelline agl'occhi quando vedo le cascine.
    sogno una fattoria,tutta mia.
    e sogno che un giorno il proprietario di queste cascine,così,tanto perchè gli faccio tenerezza me ne regali una...
    invece di mandarle in malora...io sogno un natale tra quelle mura,con campi dove poter lavorare,all'aria aperta e non in questa maledetta stanza chiusa da 4 pareti anonime...
    sogno un sogno insomma ^_^

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  3. Che belle queste fattorie e che spreco pazzesco lasciarle andare in rovina.
    Dalle mie parti ce ne sono alcune con i silos,una in particolare è straordinaria.

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