200° post
La maggior parte dei quali scritti
con l'unico scopo di tenere traccia dei miei
lavori nell'orto.
Oggi vorrei raccontare quanto mi è accaduto giovedì
scorso nella speranza di rendermi utile a quanti
potrebbero trovarsi nella stessa situazione.
Come anteprima vi posso dire che al 3° posto
nella classifica dei post più letti del blog troviamo,
ironia della sorte, la descrizione della mia battaglia
...ma veniamo ai fatti,
mentre con il decespugliatore tagliavo l'erba sulla riva di un
fosso un calabrone mi ha punto sul braccio, la cosa non mi ha
preoccupato più di tanto quindi sono andato avanti nel mio lavoro.
Trascorsi un paio di minuti ho sentito una vampata di calore e
mi si è annebbiata la vista, validi motivi per non rimanere solo
in mezzo ai campi, quindi sono salito sulla bici e mi sono diretto
verso casa , senza però riuscire ad arrivarci. Ad un centinaio di metri
dal traguardo, senza sapere come, sono caduto e, per fortuna,
da qui sono riuscito a telefonare.....in 8 minuti è arrivata
l'ambulanza e con difficoltà respiratorie, la pressione 60/30 e
fibrillazione atriale, ho passato il resto della giornata
al pronto soccorso dell'ospedale.
Probabilmente il caso ha voluto che il calabrone sia
riuscito a "centrarmi" una vena, infatti il veleno non ha
causato nessun rigonfiamento nel punto della puntura
entrando direttamente in circolo.
Tuttavia, se posso dare un consiglio, è meglio
non sottovalutare le conseguenze dello shock
anafilattico causato da queste simpatiche bestioline
che ogni anno mettono in pericolo la nostra vita.