venerdì 20 agosto 2010

In trappola


La pubblicazione di un post dedicato al "cata fich"
 lasciava chiaramente intendere la mia volontà di
raccogliere ed utilizzare a mio piacimento i frutti del 
fico posto sul lato sud della stalla.
Tuttavia qualcuno, fingendo di non conoscere il
popolarissimo blog della cascina Scovazza, si è 
accampato sul mio territorio depredando la
pianta in questione.


Tale comportamento ha avuto l'effetto di dare il via 
alla costruzione di semplici ma efficaci trappole
anti-calabrone ottenute tagliando il collo delle bottiglie
di plastica e inserendolo capovolto nelle stesse 
fissandolo con la graffettatrice. Le trappole vengono
poi posizionate sull'albero con all'interno le
bucce di fico rimaste dopo le mie numerose degustazioni.





5 commenti:

  1. ...pensa che io usavo qualcosa del genere per prendere gli insetti... che però poi allevavo e riproducdevo! Altra ottima esca, per vespe ed affini, un po' di birra con pezzetti di banana op succo d'albicocca. ciao!

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  2. ...forse non ho capito bene ed era un'ironia. Ti sono venuti a rubare i fichi???

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  3. @ novelinadelorto - grazie.
    @ Andrea - metterò senz'altro in pratica anche i tuoi consigli.
    @ taro - in un certo senso si, ma mi riferivo ai calabroni che si sono auto-invitati al banchetto sulla pianta di fichi
    Ciao a tutti.

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  4. A me quei ladroni mascherati hanno perforato le pere. inizierò anch'io la lotta.
    Ciao Semola

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