giovedì 3 giugno 2010

Seme autoprodotto

In uno dei miei primi post - Frutta secca -  avevo descritto
la conservazione delle arachidi, ora è tempo di eseguire
 una operazione importante della coltivazione.


 Dalla semina sono passati circa 40 giorni e le giovani piantine 
hanno bisogno di una prima rincalzatura che ha la duplice
 funzione di fornire terreno sciolto per facilitare la formazione
 dei baccelli sotterranei e di controllare le infestanti.



Nello stesso periodo, metà aprile, ho seminato anche il basilico,
 per lui niente rincalzatura ma diradamento e trapianto.

Basilico e arachidi hanno ben poco in comune se non il
fatto di essere nati da seme autoprodotto, i risultati
sono un incoraggiamento ad estendere tale pratica ad
altri ortaggi.

4 commenti:

  1. Bravissimo! Sei un ortolano completo. Segui tutto il ciclo, da seme a seme.

    RispondiElimina
  2. Le arachidi da noi si chiamano"bagigi",belle le piantine non le avevo mai viste,quante arachidi produce una pianta?Ciao.

    RispondiElimina
  3. Per quest'anno niente, ma solo perchè nessun consorzio aveva i semi. Ma il prossimo anno, a costo di seminare quelle tostate voglio piantare anch'io arachidi. Tienimi aggiornato. Ciao

    RispondiElimina
  4. @ TroppoBarba - grazie, il blog è uno stimolo per lavorare bene nell'orto, adesso devo fare dell'orto uno strumento per diventare un buon blogger.
    @ blogredire - noi le chiamiamo "galète". Producono 20/30 baccelli per pianta, ad ottobre sarò più preciso.
    @ semola - forse il modo più semplice per recuperare i semi è cercare in qualche negozio on line.

    RispondiElimina