domenica 4 luglio 2010

Killer


Tre giorni (e tre notti) passati ad irrigare
i prati stabili e il mais non potevano evitami
l'incontro con questo animaletto, ovvero....


il gambero rosso della Luisiana
( procambarus clarckii)
Conosciuto anche con il nome di gambero killer, è
apparso alcuni anni fa in seguito alla fuga da uno stabilimento 
di acquacoltura e ha ormai colonizzato gran parte dei 
corsi d'acqua dell'Italia Settentrionale.
Si nutre principalmente di vegetali ma va ghiotto anche
 di girini e avannotti.


Oltre ai danni alla fauna locale è una calamità 
anche per gli argini dei fossi in quanto le sue tane
sono un intreccio di gallerie; se aggiungiamo anche
l'elevata fecondità della specie, le femmine depongono
300-500 uova sarà utile incominciare ad
inserirlo nella nostra dieta.


5 commenti:

  1. magari sono anche buoni??
    terribili queste "fughe" dagli stabilimenti. che danni. già l'equilibrio è labile di suo, aggiungi anche questi...

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  2. per quanto io non l'abbia mangiato, da informazioni tratte da internet ti posso dire che il suddetto gambero si mangia eccome; nel lago di Massaciuccoli in Toscana ad esempio hanno fatto di vizio virtù e ora pescano questo invasore e lo servono nei ristoranti sulle rive del lago.
    Il problema è che in quanto crostaceo assimila tutti i veleni e sostanze tossiche presenti in acqua quindi si possono mangiare solo quelli presenti in acque pulite..non oso immaginare cosa potremmo introdurre nel nostro corpo con uno di questi gamberi pescati nel Pò..come quello che mi ritrovo io in casa da diversi mesi!!! il mio compagno pescatore dilettante se l'è ritrovato nel retino una v a casa..da brava follettina io il coraggio di ucciderlo non ce l'ho proprio, ma come posso liberarlo se è così dannoso???? almeno non in un posto diverso da quello dove è stato pescato..e intanto invade casa mia.. ciao, follettina

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  3. Come già detto si può mangiare solo laddove il corso d'acqua è "tendenzialmente" pulito. Tuttavia anche questo dimostra danni provocati dall'introduzione di specie non autoctone.

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  4. Grazie a tutti per le indicazioni.
    Anche se non l'ho ancora assaggiato cercherò di far passare il messaggio che è una prelibatezza in modo da aumentare i suoi nemici naturali fra i buongustai umani.
    Benvenuta follettina ....tenendolo in casa eviti che si riproduca...è pur sempre un contributo alla causa.
    Ciao.

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