sabato 26 giugno 2010

Agli uomini piacciono le bionde..


le gocce d'oro si stanno colorando di biondo
e mettono a dura prova la mia resistenza..


..anche le more si mettono in mostra e mi
invitano ad un assaggio...

 

..per non farci mancare nulla le rosse rifiorenti
riprendono la loro produzione  ed io, per
ringraziarle, faccio radicare gli stoloni nei
vasetti in modo da avere piantine per ampliare
la fragolaia.

 

Nel frattempo ho iniziato il secondo sfalcio del
fieno, che dalle mie parti viene detto "agostano" (??),
ed è partita la seconda fase del "progetto fotovoltaico"
con lo smaltimento dell'amianto sul tetto della stalla.


sabato 19 giugno 2010

Frutta mista


Gli esperti mi sconsigliano la macedonia quindi
seguirò il proverbio " sùca e melon la so stagion "
(zucca e melone alla sua stagione).


L'actinidia sembra voler eguagliare o anche superare
la buona produzione del 2009 (incrocio le dita).


La pianta di pere kaiser è abbastanza carica, vuole
prendersi la rivincita sulla passa crassana che ha 
stravinto il campionato scorso.


L'uva fragola fra un paio di mesi si trasformerà 
nella classica torta cremasca: la torta bertolda.


Le pesche sono quasi mature ma questo mi fa 
dubitare che siano entrate nel frutteto sotto falso nome.
Il "passaporto" indicava Red Haven con maturazione
nella seconda decade di luglio...sono sempre maturate
entro fine giugno.


Per concludere..frutta secca, ovvero
fiori d'arachide.




venerdì 18 giugno 2010

La lavanda e l'alieno.

La lavanda è in piena fioritura, il suo colore e il 
suo profumo  meritano un post....


e attirano un "alieno" buongustaio che per concedermi
una foto m'ha fatto sudare le famose sette camicie.

 

Sbattendo le ali con una velocità impressionante si ferma 
davanti al fiore per pochi secondi per succhiarne il nettare.

 

Il suo modo di volare è talmente simile a quello del colibrì
che mi è bastato digitare su google "insetto colibrì" per
scoprirne il nome: Sfinge del gallio ( Macroglossum
stellatarum ), è un insetto dell'ordine dei lepidotteri 
conosciuto con il nome di farfalla sfinge o sfinge colibrì.

giovedì 17 giugno 2010

Fotovoltaico

Come dice il proverbio:
"Pannelli bagnati, pannelli fortunati"


Una bella doccia per lavare la polvere accumulata
durante i lavori di installazione era quello che ci voleva!
Manca solo l'allacciamento alla rete e poi sole a volontà.

L'impianto,con potenza di 5 kWp, è costato 21000 euro.
L'obbiettivo è quello di produrre circa 5000 kW/anno.
Con gli incentivi del GSE di 0.44 euro/kW si avrebbe un 
incasso di 2200 euro, a questi bisogna aggiungere altri
1000 euro per l'utilizzo dell'energia prodotta che dovrebbe
azzerare la bolletta. 




lunedì 14 giugno 2010

Legumi

Anche per i piselli è arrivata l'ora di tirare le somme.
Dalla semina sono passati circa 120 giorni e, come
anticipato nel post del 1/4, il problema maggiore è 
stato la germinazione.


La produzione poteva essere più abbondante ma è
comunque sufficiente a soddisfare i nostri fabbisogni,
considerando anche che abbiamo ancora scorte della
produzione 2009. Nelle mie valutazione pre-raccolta ero 
stato eccessivamente pessimista, dopo aver passato
mezza mattina a sgranare il responso della pesa dice
6.5 kg abbondanti, contarli richiederebbe parecchio 
tempo, tuttavia, considerando che 100 piselli pesano
60 g posso affermare di aver prodotto circa 10725 piselli
utilizzando un'aiuola lunga 15 metri.

 

Per variare le nostre scorpacciate di verdura da oggi
possiamo inserire nel menù anche i fagiolini.
Troppo buoni!!!!

martedì 8 giugno 2010

Semi di rapa


Nel post Rapanelli & rape del 22 marzo avevamo 
visto l'infiorescenza della rapa in formazione.


Da allora la pianta ha avuto il tempo di portare a 
termine la fioritura e la formazione di un buon
 numero di baccelli che ormai sono maturi.
Per evitare che i semi vadano dispersi nell'orto
l'ultima fase dell'essiccazione avverrà in cascina...

 

...dove i piccoli baccelli si apriranno e lasceranno
uscire i loro minuscoli semi neri che ritorneranno
nel terreno nella seconda metà di agosto per
ripartire con un nuovo ciclo.

sabato 5 giugno 2010

Giovani promesse


Quando si semina non si ha mai la certezza di raccogliere, ma
man mano che il tempo passa si verificano degli eventi che
 aumentano le nostre speranze


Per vedere i primi pomodorini ho dovuto aspettare più di 70 
giorni durante i quali li ho protetti dal freddo nel semenzaio,
riparati dal sole nei primi giorni dopo il trapianto ed infine 
legati ai paletti di sostegno, senza dimenticare le periodiche
irrigazioni e le zappettature per eliminare le infestanti.


Dopo circa due mesi  dalla semina anche l'anguria
da i suoi segnali incoraggianti. Per essere sinceri
a lei ho dedicato quel poco spazio che mi è rimasto
dopo la semina delle patate e poche cure che si possono
riassumere in irrigazione e pacciamatura.


Lo stesso giorno dei pomodorini (24 marzo), avevo
messo a dimora i semi della zucca che, per non essere
da meno, sta incominciando la formazione dei suoi frutti.
Anche per lei pacciamatura e irrigazioni abbondanti.

giovedì 3 giugno 2010

Seme autoprodotto

In uno dei miei primi post - Frutta secca -  avevo descritto
la conservazione delle arachidi, ora è tempo di eseguire
 una operazione importante della coltivazione.


 Dalla semina sono passati circa 40 giorni e le giovani piantine 
hanno bisogno di una prima rincalzatura che ha la duplice
 funzione di fornire terreno sciolto per facilitare la formazione
 dei baccelli sotterranei e di controllare le infestanti.



Nello stesso periodo, metà aprile, ho seminato anche il basilico,
 per lui niente rincalzatura ma diradamento e trapianto.

Basilico e arachidi hanno ben poco in comune se non il
fatto di essere nati da seme autoprodotto, i risultati
sono un incoraggiamento ad estendere tale pratica ad
altri ortaggi.

mercoledì 2 giugno 2010

Le rose di Davide

Piantate nel 2006 hanno formato un bel cespuglio colorato.


Insieme al vecchio aratro danno un tono antico al giardino.


E tengono vivo il ricordo.

martedì 1 giugno 2010

Cosa c'è di buono nell'orto?


Il 1° posto se lo aggiudicano le zucchine che,
oltre ad essere buone sono anche abbondanti.


Sono ormai circa dieci giorni che ogni mattina faccio
il giro d'ispezione per la raccolta e non ritorno mai a
mani vuote. La presenza di un buon numero di fiori e 
piccole zucchine in accrescimento mi fanno ben sperare
anche per i prossimi giorni. In cambio chiedono solo
che il terreno sia mantenuto umido.


Altro ortaggio pronto a finire sulla mia tavola
è la regina dei ghiacci, nella foto si vedono i primi
cespi che avevo trapiantato, mentre altri 15 li
ho messi a dimora all'ombra delle viti qualche giorno 
dopo per avere una produzione scalare. Anche loro
gradiscono terreno umido, almeno il minimo sindacale,
le ho accontentate dopo la foto.


Anche i fagiolini temono la siccità ma, allo stesso tempo,
sopportano male i ristagni soprattutto nelle prime fasi
di vita. La prima aiuola sta incominciando la fioritura,
quindi, stando alle mie previsioni, dovrebbero finire nel
 piatto prima dei pomodori. Nel frattempo speriamo che 
ruggine e afidi non rendano vano il mio lavoro.